L’imbarazzo nel farsi fotografare

Conosco un sacco di persone che quando sono poste davanti alla situazione di essere fotografati o solo al parlarne mi dicono
“no no io vengo sempre male nelle fotografie”.
Altri invece mi dicono: “no io mi vergogno, le fotografie non fanno per me
Mi succede sempre di più e non capisco se sono poco bravi i fotografi o se sono poco tolleranti le persone.

Ragionando credo che in un certo senso manchi più che l’accettazione, la leggerezza di accettare un “punto di vista” diverso dal proprio.
Mettere da parte per un attimo la ricerca dell’eccellenza, del gusto, della “voglio sicurezze e non sorprese” che abbiamo nella nostra testa e affidarsi agli altri.
Un po’ come andare al ristorante e chiedere al cuoco che scelga lui le portate per te tra il menù… potrebbe essere che sbaglia qualcosa relativamente ai nostri gusti, ma magari su altro ci becca e ci fa scoprire un abbinamento che da soli non avremmo mai immaginato possa essere accettabile, tanto meno apprezzato.
Perché lui è un esperto, di gusti, di abbinamenti, del suo lavoro.

Tornando alla fotografia, un tempo nelle case esistevano delle cornici di legno con dentro le foto dei nonni da giovani. Quelle foto venivano esposte perché prima di tutto era vanto averle, in secondo luogo perché si voleva fermamente celebrare con un ritratto una persona.
Ma le fotografie dei nonni giovani non le abbiamo fatte oggi, qualcuno ha deciso, cent’anni fa, di celebrare un momento.
In alcuni casi l’arma, che per identificare i soldati aveva bisogno di una fotografia (come quella di mio zio qui di fianco).
In altri casi invece, si andava dal fotografo che era una specie di mago alchimista e si tornava a casa con un ritratto fotografico.
Fantastico no?

Ora invece il tutto è troppo semplice tanto che ci scappa di mano.
Le nostre foto le abbiamo sempre in tasca, dentro ad una mini televisione e abbiamo questo scoglio che si chiama “selezione”. Non ci mancano 5 euro per stampare 5 fotografie al mese della nostra vita, ci manca la volontà di fermarsi a selezionarle.

Per questo esistono i Fotografi che eseguono dei ritratti…
perché non ci devi pensare
Devi estraniarti dal dover scegliere tu,
devi fidarti e affidarti.

Ok ma mi vergogno

C’è una cosa che a volte tutti sottovalutiamo,
è una cosa bellissima che si chiama riservatezza.
Hai mai pensato di farti fare delle foto SOLO per te?
Ma si, delle foto che guarderai e riguarderai negli anni,
che conserverai in un luogo segreto, saranno solo per te.

Ti stai accorgendo che le fotografie nel tuo smartphone erano sempre molte ed ora stanno diminuendo? Nell’era di instagram e facebook stories, tik tok e snapchat scattiamo meno e facciamo molti più video.
Ciò comporta che prima avevamo i rullini e stampavamo tutto, subito dopo le macchine fotografiche digitali e stampavamo un millesimo delle foto quando la scheda era piena.
Poi abbiamo scoperto che gli smartphone fanno foto e li abbiamo utilizzati per pubblicare le foto che facevamo, su facebook e instagram, mentre ora, di foto ne pubblichiamo sempre meno a discapito dei video.
Povere fotografie!

Il fotografo è uno strumento
per rappresentare questo tuo passaggio sulla terra.
Può rappresentare te stesso, senza secondi fini,
nel modo più sincero tu immagini.

Realizzo delle “Giornate di Ritratto” in Studio, in cui scegli il tuo orario,
avrai un ritratto fotografico di te stampato subito su una bella carta… Semplicissimo.
L’impegno è di circa un quarto d’ora e vai a casa con un bel ritratto, un oggetto per sempre.

Se vuoi approfondire la “Fotogenia” e magari nei prossimi mesi o anni dovrai affacciarti ad un servizio fotografico di Matrimonio, ho scritto un articolo dal titolo “Non sono Fotogenico” che troverai in questa pagina.

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