Cosa succede se il ristoratore ignora il lavoro del Fotografo?

 
Cosa succede se il ristoratore ignora il lavoro del Fotografo?
 
 
Spesso nei matrimoni a cui partecipiamo il ricevimento è per la metà della durata dell’evento,
un pranzo o una cena della durata di 3/4 ore, durante la quale fondamentalmente
i tuoi invitati stanno seduti in alternanza a momenti in cui vagano per la location.
 
Succede anche che i tuoi invitati non stiano sempre seduti ma “facciano qualcosa”
tipo lanciarsi fraternamente in testa un piatto di insalata,
salire in piedi al centro del tavolo degli sposi, correre e lanciare una bottiglia d’acqua alla sposo,
ricevere un regalo dagli sposi ed emozionarsi fino alle lacrime.
 
Momenti imprevedibili.
 
Se hai scelto il mio studio per il racconto del tuo giorno speciale,
ci hai scelto perché vuoi queste fotografie, vuoi l’azione e la realtà,
con meno filtri possibili, di quello che è stato il giorno del tuo Matrimonio,
per tutta la durata della giornata.
 
Qualche “ristoratore” però, non capisce lo scopo del nostro lavoro
e ci tratta come l’ultimo dei suoi camerieri appena assunti,
con il risultato che si prende la libertà di non farci cenare,
di confinarci per la durate della cena in uno sgabuzzino
o peggio di decidere lui quando noi dobbiamo fotografare.
 
Questo non sarebbe un problema per noi,
finché questo non pregiudica il risultato del nostro servizio fotografico per voi.
Da un lato lo capiamo, non ci ha assunto lui,
non ci ha scelto per quello che ha visto noi facciamo…
 
Tocca a te, che ci vuoi al giorno del tuo Matrimonio,
mettere in chiaro con lui alcune cose.
 
Ad un Matrimonio per esempio,
il ricevimento era tutto in un piano e noi eravamo confinati a mangiare in un altro piano.
Durante il pranzo sono successe molte cose e noi inevitabilmente ce le siamo perse
perché non eravamo presenti nella sala,
quando sentivamo movimento anche se ci precipitavamo,
l’azione era già conclusa.
 
Un altro Catering invece, dopo che gli sposi
gli avevano espressamente chiesto un tavolo in sala per noi,
ci ha preparato un tavolo in un altra sala,
sparecchiandolo subito dopo un primo perché secondo loro eravamo di ingombro,
col risultato di farci anche qui perdere momenti unici.
 
e così via, avrei decine di esempi…
 
Tutto ciò, il giorno del Matrimonio succede all’oscuro di ciò che sanno gli sposi
ed è sempre nostra premura raccontarvi il tutto qualche giorno dopo,
lungi da noi compromettere gli equilibri quel giorno.
 
Stai leggendo queste righe perché per me, e per chi lavora con me,
dopo una decina d’anni che ci occupiamo di questo lavoro è diventata inaccettabile
la mancanza di rispetto nei nostri confronti,
in primo luogo perché non ci permette di fare il lavoro per il quale ci avete scelti.
In secondo luogo perché sappiamo di voler fare il nostro lavoro
con la massima passione e coinvolgimento,
per darvi il meglio.
 
Per raccontare bene una giornata abbiamo bisogno di viverla,
a stretto contatto con voi e con i vostri invitati. 
Fondamentalmente essere trattati come degli amici,
perché questo siamo per voi durante quel giorno.
Automaticamente se dici al ristoratore “abbiamo due fotografi”
in molti casi nella sua testa siamo quelli che gli fanno perdere tempo. 
 
Il consiglio è di fare come hanno fatto decine di altre coppie;
perché non ci vengano messi dei paletti, non dire niente di noi al ristoratore.
Prevedi due posti in più, dove vuoi, con gli zii, con gli amici,
con i colleghi o con i cugini antipatici che ti tocca invitare,
dove vuoi tu,
purché in sala ed a stretto contatto con voi.
 
Alcuni ci dicono:
vi ho messo qui in questo tavolo appartato così state tranquilli
SBAGLIATO!
Non vogliamo stare tranquilli,
vogliamo essere all’interno della festa, per poterla raccontare al meglio.
 
Ti metterà in conto un menù intero?
Vorrei che ti fosse chiaro che non è il “quanto e cosa mangiamo” che compromette il nostro servizio,
ma la posizione in cui siamo confinati quel giorno. 
 
Se vuoi le vere foto del tuo Matrimonio, faccelo vivere.
 
 
 
Concludo questo articolo con una lettera NON per tutti
perché ci sono tra i ristoratori persone splendide,
con le quali ci sentiamo davvero di lavorare in staff per il bene dei nostri sposi.
Una lettera, scritta di getto alla sera di ritorno da un Matrimonio
in cui siamo stati trattati dal ristoratore come persone scomode,
lettera che speriamo davvero di non dover mai più mandare.
 
Caro maître, caposala e titolare del catering,
due righe a te, dato che probabilmente ti manca un passaggio nella gestione del nostro lavoro all’interno di un Matrimonio. 
 
Devi sapere che gli sposi sono nostri amici, tutti e indistintamente.
 
Agli sposi chiediamo di prevedere un posto per noi all’interno della sala, non perché abbiamo bisogno che tu ci dia da mangiare in quanto soffriamo di denutrizione, ma perché questo ci consente di essere sempre presenti e di non mancare nei loro momenti imprevedibili di festa e di gioia.
 
Se ci tratti male e ci ostacoli, ci manchi di rispetto e non consideri minimamente il nostro lavoro come un valore, stai mancando di rispetto anche ai tuoi clienti e questo si rifletterà inevitabilmente anche nel nostro lavoro.
 
Noi lavoriamo, come te, per i nostri clienti. Ci vedi vagare per 12/15 ore durante un matrimonio ed il nostro lavoro è proprio questo, essere presenti il più possibile, e portare a casa più fotografie di più situazioni possibili, perché i nostri sposi ci chiedono questo.
 
Quindi, se ti viene per sbaglio in mente di essere ostile e mancarci di rispetto per tutto il giorno del Matrimonio, stai offendendo noi e i tuoi clienti. Noi non siamo tuoi dipendenti e nemmeno tuoi stretti collaboratori.
 
Sappi anche che noi fotografi vediamo le coppie circa un anno/un anno e mezzo prima del Matrimonio e ci chiedono informazioni anche su di te e sulla tua realtà. Ce le chiedono perché noi oltre a vedere decine di locali, ristoranti e catering come il tuo, ci chiamano a raccontare la storia di uno dei giorni più straordinari della loro vita e vogliono sapere se sei all’altezza, in tutti gli aspetti.
 
Tra di questi c’è anche tra le righe il compito di tenere alto il morale dei loro fotografi, dj, clown e qualsiasi figura quel giorno presti un servizio al loro giorno speciale, perché possano fare il loro lavoro al 100% e far felici i loro clienti.
 
 
 
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